Un venerdì movimentato a Milano per la mobilitazione contro “la politica dei tagli del governo Renzi” indetto dall’Usb (Unione sindacale di Base). Stando a quanto dichiarato dagli organizzatori, al corteo avrebbero partecipato circa 5 mila persone tra cui lavoratori della sanità, educatori, studenti, dipendenti comunali e vigili del fuoco.
Partiti da piazzale Cadorna i manifestanti hanno sfilato per le vie del centro, fino a piazza Scala dove si sono sdraiati a terra tra fumogeni rossi e petardi. Ad aprire il corte dei vigili del fuoco in divisa che reggevano uno striscione con scritto “vostre le guerre nostri i morti”. Il dirigente sindacale Germani si è detto soddisfatto della grande adesione.
Milano flash mob, manifestanti lanciano petardi. Maran “è da cretini”
A una settimana dagli attentati di Parigi, la manifestazione si è svolta in un momento di particolare tensione a Milano. Tra giovedì e venerdì infatti si sono registrati quattro falsi allarmi bomba che hanno fatto scattare l’allerta. Per le vie del centro c’è un grande spiegamento di forze dell’ordine a presidio dei luoghi considerato potenziali obiettivi di attacchi terroristici.
Motivo per cui il lancio di petardi e fumogeni durante il è stato criticato da più parti. “Il diritto a manifestare è sacrosanto. Sparare petardi durante il corteo davanti alla Scala di questi tempi è da cretini” così ha commentato l’accaduto l’assessore ai Trasporti Pierfrancesco Maran, con un post sul suo profilo Facebook.
Fonte: corriere.it






















