Secondo la procura di Milano si è trattato di legittima difesa. Il pubblico ministero Grazia Colacicco ha infatti chiesto l’archiviazione del fascicolo di Rodolfo Corazzo, il gioielliere che lo scorso 24 novembre ha ucciso un rapinatore albanese che era entrato in casa sua a Rodano, nel milanese.
Il ladro era entrato nell’abitazione del gioiellieri insieme a due complici, ancora latitanti, e aveva minacciato non solo l’uomo ma anche sua moglie e la figlia di 11 anni. “È la fine di un incubo, ringrazio la magistratura per la sensibilità” questo il primo commento Corazzo.
Milano, il pm chiede l’archiviazione per Rodolfo Corazzo
Rodolfo Corazzo è in possesso di porto d’armi e quella sera aveva utilizzato, per difendere la sua famiglia, una pistola regolarmente denunciata. Ciononostante l’uomo era stato indagato come atto dovuto per eccesso di legittima difesa. “Non mi sento un eroe ho sparato per legittima difesa” aveva dichiarato l’uomo poco dopo l’episodio.
Il bandito ucciso dal gioielliere era un pericoloso ricercato, che era stato condannato all’ergastolo per omicidio ed era riuscito ad evadere per ben due volte. Già a poche ore dai fatti, il procuratore aggiunto Alberto Nobili aveva dichiarato che si trattava di legittima difesa.
Fonte: repubblica.it






















