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Sciopero treni in Lombardia, soppressioni e ritardi

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Venerdì nero per i treni in Lombardia. Regionali fermi, in ritardo, o con cambi di percorso. Sono questi gli effetti dello sciopero nazionale in corso, che protrarrà fino alle 18 di questa sera. Poiché non sono previste fasce protette, i disagi potrebbero verificarsi anche alle fine dell’agitazione, dato che il blocco dei treni per l’intera giornata ha innescato un effetto domino sull’intera rete.

I viaggiatori possono verificare in tempo reale quali convogli circoleranno nell’arco della giornata, collegandosi con il sito di Trenord. Lo sciopero, che è cominciato ieri sera alle 21, è stato indetto dai sindacati Cat, Cub e Usb Lavoro Privato.

Sciopero treni: code in autostrada e tangenziale

A causa dei disservizi dei treni migliaia di pendolari hanno preferito raggiungere Milano in auto, con importanti ripercussioni sul traffico. Al momento si stimano sette chilometri di coda sulla A8 (complice un incidente allo svincolo con la Pedemontana) e diversi incolonnamenti da Seveso anche sulla superstrada Milano-Meda. Traffico rallentato anche nelle Tangenziali Est e Ovest.

Un vero novembre da dimenticare per i 670 mila pendolari lombardi, che oltre all’odissea quotidiana di ritardi e soppressioni, questo mese hanno dovuto sopportare anche due scioperi. A peggiorare la situazione è arrivato l’annuncio dell’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Sorte: nel 2016 il costo di biglietti e abbonamenti potrebbe aumentare del 10%.

Fonte: corriere.it

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