È durato oltre un’ora il dibattito tra i gruppi politici in merito alla possibilità di un suo intervento di difesa in aula. Mario Mantovani è finito in manette a ottobre per corruzione, ma due settimane fa è stato scarcerato per un vizio di forma. E ora è tornato al Pirellone. Un ritorno che ovviamente ha scatenato non poche polemiche.
L’ex assessore alla sanità si è presentato nell’aula del Consiglio regionale questa mattina intorno alle dieci per poi chiudersi a colloquio con il presidente Raffaele Cattaneo. La seduta è stata sospesa non appena Mantovani ha fatto il suo ingresso.
Milano regione Mantovani si presenta in aula. Ad attenderlo lo striscione dei 5 stelle
Ad accoglierlo c’era uno striscione del gruppo dei M5S con scritto “onestà”. Quando è entrano in aula, i consiglieri pentastellati gli hanno urlato “vergogna”. Tra il pubblico però c’era anche una piccola delegazione di fedelissimi, che hanno risposto alle grida dei grillini.
Quando la seduta è ripresa Mantovani ha chiesto la parola e i consiglieri del Moviemento 5 Stelle hanno srotolato nuovamente lo striscione, che era stato rimosso dai commessi. Dalla tribuna del pubblico invece i fedelissimi di Mantovani urlavano slogan contro i contestatori pentastellati. Un tumulto che ha costretto il presidente a sospendere nuovamente la seduta.
Dopo i tumulti della mattinata, alla ripresa dei lavori l’ex vicepresidente è riuscito a prendere la parola. Un intervento lungo cinque minuti in cui Mantovani ha difeso la sua posizione e puntato il dito contro la mala giustizia italiana.
Fonte: corriere.it






















