Milano, il Dalai Lama riceve la cittadinanza. L’ambasciata cinese protesta

Milano, il Dalai Lama riceve la cittadinanza. L’ambasciata cinese protesta

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Il Dalai Lama Tenzin Gyatso è atterrato all’aeroporto di Linate intorno alle 8,30 di questa mattina. Fin dal momento del suo arrivo è stato chiaro il clima della visita. Il Dalai Lama ha infatti incontrato il sindaco di Milano Beppe Sala solo per pochi momenti in una saletta privata che è stata messa a disposizione dalla Sea.

Il tutto per non creare imbarazzi diplomatici nei confronti della Repubblica Popolare Cinese, che è contraria al conferimento della cittadinanza onoraria al noto leader spirituale del buddismo.

In una nota dell’ambasciata cinese a Roma si legge che il fatto che il Consiglio Comunale e le altre Istituzioni siano “presenti con connivenza alla visita del Dalai Lama a Milano e conferiscano a lui la Cittadinanza Onoraria, ha ferito gravemente i sentimenti del popolo cinese”.

Milano, l’ambasciata cinese si oppone al rapporto tra Milano e il Dalai Lama

Tutto questo, spiega sempre la nota, ha un impatto negativo sui “rapporti bilaterali e sulle cooperazioni tra le regioni dei due Paesi”. La Cina esprime quindi forte rimostranza e ferma opposizione nei confronti del conferimento della cittadinanza onoraria a Tenzin Gyatso.

“Milano città aperta. Nel passato, nel presente e nel futuro”. Questa la risposta di Beppe Sala, che ha postato su Facebook una sua foto con Tenzin Gyasto. Nell’immagine Sala porta al collo la sciarpa donatagli dal Dalai Lama, segno di saluto e di buon auspicio.

Fonte: corriere.it

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