Un referendum “consultivo” per dire sì all’autonomia della Regione Lombardia: era la proposta posta in essere dal governo regionale Maroni il cui regolamento esecutivo è stato approvato ieri al Pirellone.
Autonomia e indipendenza regionale, la proposta è stata appoggiata dal centro-destra lombardo e dal M5S; ad opporsi il PD, che ritiene l’azione – e la spesa di 30 milioni di euro per la realizzazione – “inutile”.
Definite le modalità: saranno elettroniche, dall’espressione del voto, passando per il conteggio, fino alla pubblicazione del risultato finale. Il referendum non avrà valenza giuridica, ma semplicemente consultiva: Maroni punta a insaccare una forte vittoria da portarsi dietro in sede parlamentare.
Lombardia, referendum per l’autonomia regionale: escono fuori le possibili date
Dodici Giugno o 29 Maggio, questi i giorni designati per l’espressione della preferenza: nel primo caso, più probabile, il referendum andrebbe a coincidere con le elezioni amministrative, cosa che farebbe risparmiare “almeno 12 milioni di euro sulla gestione e consultazione dei risultati“. In caso contrario, il 29 Maggio sarebbe stata scelta per via della “Festa regionale” designata dalla Lega.
Esulta Maroni, convinto di un grande sostegno da parte dei lombardi: “E’ l’unica via che abbiamo per tenerci i nostri soldi e farci ascoltare da un Governo che non mantiene le sue promesse”
Fonte: milanotoday.it






















