MILANO – Una brutta abitudine, diffusa nei lavori più umili come in quelli di maggior prestigio: l’assenteismo sul lavoro è un fenomeno tanto sviluppato quanto incredibile. Gli assenteisti risultano spesso in servizio, e dunque regolarmente retribuiti, mentre si trovano impegnati in tutt’altre attività.
L’ultimo emblematico caso è quello dell’ormai ex primario dell’Ospedale Fatebenefratelli, che è stato condannato a 1 anno e 4 mesi al pagamento in favore dell’ospedale di un risarcimento pari a €30.000. Giorgio Barzoi, questo il nome dell’assenteista, avrebbe saltato 145 giorni di lavoro grazie ad autocertificazioni e cartellini timbrati dalla collega Roberta Tuveri (condannata a 8 mesi per aver coperto il primario) o da lui stesso prima di allontanarsi.
I due hanno scelto di farsi processare con rito abbreviato e il capo d’accusa è stato modificato da truffa ai danni dell’azienda ospedaliera a falsa attestazione o certificazione della presenza in servizio.
La notizia è comparsa su Repubblica.






















