Home Attualità Terrorismo, chiesto il processo per la jihadista che viveva nel milanese

Terrorismo, chiesto il processo per la jihadista che viveva nel milanese

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Si chiamava Maria Giulia Sergio, poi il suo nome è diventato Fatima Az Zahra: la ragazza italiana che si è convertita all’Islam e arruolata nell’Isis, recandosi nel Califfato già nel 2014. Avrebbe compiuto un serio addestramento e si sarebbe detta pronto al martirio pur di portare avanti la causa dello Stato Islamico.

Alcune intercettazioni la vedono protagonista di preoccupanti commenti dopo la strage di Charlie Hebdo: “Cosa gradita per i fedeli!!! Dio è grande! Due dei mujaheddin hanno assassinato i fumettisti, quelli che hanno offeso il Profeta dell’Islam, in Francia. Preghiamo Dio di salvarli dalle loro mani“.

La donna avrebbe poi cercato di convincere anche tutta la sua famiglia ad arruolarsi, utilizzando Skype come canale di comunicazione: “il musulmano che non può raggiungere lo Stato Islamico è chiamato a compiere obbligatoriamente il jihad nel luogo in cui si trova, e il jihad consiste nell’uccidere i miscredenti. Noi qui stiamo ammazzando i miscredenti per poter allargare lo Stato Islamico“.

Dall’inchiesta dei pm milanesi è scaturita la richiesta di rinvio a giudizio, dopo che durante l’estate erano state emesse ordinanze di custodia cautelare per 9 presunti jihadisti, tra cui il padre, la madre e la sorella di Fatima Az Zahra.

Fonte: Repubblica.it

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