Un milione e 600 mila aziende con un fatturato complessivo di 250 miliardi di euro l’anno (pari al 15% del Pil italiano). Numeri importanti quelli dell’agricoltura italiana che è diventata anche la “più green d’Europa”. È questo quanto emerge dal resoconto presentato martedì 15 settembre da Coldiretti in occasione della Giornata dell’Agricoltura italiana a Expo.
Ma questo non è tutto. Il nostro paese si trova anche al vertice della sicurezza alimentare: solo nello 0,4% dei prodotti agroalimentari si trovano residui chimici irregolari. Una quota inferiore di quasi quattro volte rispetto alla media europea, pari all’1,4%, e di quasi 20 volte a quella extracomunitaria (7,5%). Risultato ottenuto nonostante le regole molto stringenti che vigono in Italia, dove le normative in materia di sicurezza alimentare sono più severe che negli altri Paesi.
Renzi: dobbiamo voler bene all’Italia
Alla giornata dell’agricoltura ha preso parte anche il Premier Mattero Renzi. “Dobbiamo voler bene all’Italia, paese leader nel mondo per fascino e prodotti. Si può parlare male del governo e dei politici, ma bisogna parlare bene del Paese, altrimenti non siamo credibili e all’estero non ne vinciamo una di battaglia”. Così il Primo Ministro ha aperto il suo intervento.
Nel mondo c’è fame d’Italia e andrà sempre meglio, non credete agli “uccelli di sventura e ai rosiconi” ha affermato.
Il premier si è poi espresso con toni decisi sul caporalato “Non possiamo stare a guardare. O l’Europa è una casa comune con valori e regole uguali per tutti o non è Europa”.
Fonte: corriere.it






















