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Tares: la nuova tassa sui rifiuti si calcola sul numero di abitanti

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Anche a Milano il passaggio dalla Tarsu alla Tares, la nuova versione della tassa sui rifiuti del governo Monti.
Non più un calcolo sui metri quadri a disposizione, ma sul numero delle persone che vi abitano. A questo si aggiunge un margine di decisione sulle tariffe, lasciato alle singole Zone in base alla loro ‘virtuosità’ nella raccolta differenziata.
Palazzo Marino, con i voti favorevoli della sola maggioranza, ha approvato il regolamento per l’applicazione e la disciplina della nuova imposta: 39 articoli con classificazione dei rifiuti, tempi e modi per la presentazione delle domande, il tutto corredato da un elenco delle agevolazioni tariffarie e delle esenzioni. Questo regolamento viene dopo la delibera che aveva fissato un nuovo calendario dei pagamenti: tre rate, due entro il 31 luglio ed il 30 settembre, con saldo da pagare entro il 30 novembre.  

La maggiore autonomia che la nuova tassazione dà ai consigli di zona, permette a questi di decidere per riduzioni fino al 10 per cento a patto di incrementare, però, almeno del 20 per cento i risultati della raccolta differenziata. Con il nuovo metodo basato sul numero dei residenti di un’abitazione, la tariffa verrà calcolata direttamente in basi ai dati dell’Anagrafe (ma ogni nucleo dovrà comunicare l’eventuale presenza di persone che non fanno parte dello stato di famiglia ma vivono stabilmente nell’appartamento, come baby-sitter o badanti).

Prevista, invece, esenzione totale per le fasce deboli che hanno un’unica abitazione (nullatenenti, titolari di pensioni sociali o minime, soggetti già totalmente in carico ai servizi sociali, persone assistite in modo permanente dal Comune).

Prime bollette degli acconti in arrivo entro fine mese con le prime due rate parametrare sulla Tarsu dell’anno precedente mentre il saldo conterà anche gli aggiuntivi 30 centesimi a metro quadro che andranno allo Stato.
La prima fase, sicuramente più delicata, verrà supervisionata e coadiuvata da un potenziamento dello 02.02.02 da parte del Comune. 

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