Expo è arrivato alla fine. E ora si comincia a rimettere tutto in ordine. A dare il via alla fase di imballaggio è stato il Padiglione della Romania: i fuochi d’artificio non erano ancora partiti e lo stand aveva già chiuso le porte. La notte stessa il Vietnam era praticamente già vuoto.
Entro giugno 2016 il sito di Expo deve tornare libero da ogni struttura, eccetto quelle per cui è stata espressamente prevista la sopravvivenza. Finora quelle con questa peculiarità sono quattro: Cascina Triulza, Palazzo Italia, Open Air Theatre e la zona verde del sito. Quest’ultima corrisponde a mezzo milione di metri quadri di alberi da frutta e non. Arbusti, piante e prati che dovranno assolutamente rimanere al loro posto.
Expo 2015: i padiglioni smantellati in 15-20 giorni
Poi ci sono i “casi particolari”: l’Albero della Vita, il Padiglione Zero e il Children Park. Tutti li vorrebbero salvare e la società Expo ha dichiarato di essere disposta a mantenerli in piedi fino alla prossima primavera. In attesa che la Arexpo, società proprietaria dei terreni, decida cosa farne.
Nel frattempo per almeno 15-20 giorni, sul sito Expo si va a piedi: i tornelli sono chiusi e la circolazione dei veicoli all’interno è ridotta al minimo.
Fonte: corriere.it






















