Rastrelli e ramazze davanti a Palazzo Pirelli. È la protesta che hanno inscenato stamani i consiglieri lombardi del Movimento 5 Stelle. Un flash mob prima dell’apertura dei lavori dell’assemblea regionale, che vedeva tra gli argomenti all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al governatore Maroni.
Il consiglio però ha bocciato la mozione. A votare contro la maggioranza di centrodestra con 47 no, favorevoli invece le opposizioni (Patto civico, M5S e Pd) con 30 sì. “La sanità lombarda non paga tangenti, è un sistema sano” questa la risposta di Maroni alle contestazioni, facendo riferimento all’arresto del vicepresidente Mantovani.
Regione Lombardia tangenti: bocciata la mozione di sfiducia per Maroni
Il Presidente della Regione ha inoltre invitato a una maggiore cautela, dicendo che chiunque assocerà la sanità lombarda alle tangenti sarà chiamato a rispondere penalmente delle proprie affermazioni. Maroni ha anche annunciato che venerdì prossimo ci sarà la nomina del nuovo assessore alla Sanità e del suo vice.
“La vicenda è grave- spiega l’ex segretario della Lega- e mi ha indotto subito a fare alcune verifiche escludendo ciò che riguarda la Regione” ossia la maggioranza dei fatti riportati negli atti. Agli attacchi dell’opposizione ha poi risposto di essere tranquillo, poiché la sua maggioranza ha già espresso già formalmente la fiducia.
Fonte: corriere.it






















