
MILANO – L’Inter continua la sua rincorsa verso l’Europa League e inanella il secondo successo di fila, dopo quello ottenuto sabato contro la Roma. Nelle ultime 5 giornate i nerazzurri hanno portato a casa 11 punti su 15, una media da piani alti che sta tenendo viva la speranza di poter disputare nella prossima stagione una competizione europea.
Nel match disputato contro l’Udinese, Mancini schiera un 4-3-1-2 con Hernanes alla spalle del duo argentino Palacio-Icardi. Stramaccioni risponde con un modulo quasi speculare, con Di Natale a guidare l’attacco col supporto di Thereau. La partita è sin da subito combattuta, soprattutto a livelli fisico, ma il gioco stenta a decollare. Col passare del tempo l’Inter inizia a prendere il sopravvento grazia alla serata ispirata di Hernanes. La svolta arriva al 40′, quando Domizzi atterra l’onnipresente brasiliano e si becca un giallo che fa il paio con quello preso al 26′ per proteste su un calcio d’angolo fantasma in favore dell’Inter. La superiorità numerica dà nuovo slancio ai nerazzurri che vanno vicini al vantaggio prima della fine del primo tempo, senza trovare però la rete.
Neanche il tempo di rientrare dagli spogliatoi, che c’è subito un rigore per l’Inter: Kovacic viene travolto in area da Danilo e l’arbitro indica il dischetto. Icardi sistema il pallone e batte Karnezis, per quello che è il suo 18° gol in campionato. Raggiunto l’agognato vantaggio, gli uomini di Mancini vanno in black out e in due minuti si fanno acciuffare dal solito Di Natale, che si libera di Vidic e trafigge Handanovic con una facilità quasi imbarazzante. Per lui sono 205 reti in Serie A come quelle segnate da Roberto Baggio.
La partita prende una strana piega, con una miriade di cartellini distribuiti, e l’Udinese resta addirittura in nove, quando Badu si becca un doppio giallo per proteste. Iniziano anche i cambi e per i meneghini entra Podolski, al quale bastano pochi secondi per realizzare il suo primo gol italiano: carambola su calcio d’angolo e sinistro vincente del tedesco che supera Karnezis.
Mancano venticinque minuti al termine della gara e l’Inter potrebbe dilagare contro un avversario in doppia inferiorità numerica, ma Icardi e compagni sono troppo leziosi e non riescono a chiudere la partita.
Una leggerezza che poteva costare carissima al ’90, quando Perica ha il pallone buono per il pareggio e sono una prodezza di D’Ambrosio evita all’Inter di tornare a casa con un solo punto.






















