Milano potrebbe essere la “città test” per la questione dell’immigrazione. “Siamo pronti a farlo, ma serve la collaborazione di tutti” ha detto il sindaco Sala sottolineando che perché questo possa avvenire il governo, deve fornire a Milano gli strumenti adatti, “creando un organismo specifico”.
Allo stesso tempo però, a detta sempre di Beppe Sala, è necessaria anche la collaborazione degli altri comuni della Città metropolitana, che dovranno fare la loro parte. È questo quello che il neo sindaco di Milano intende dire lunedì 18 luglio ai sindaci.
Sabato il Sala ha visitato l’hub per i migranti allestito in via Sammartini per rendersi conto di cosa sta effettivamente facendo la macchina dell’accoglienza milanese. Alla domanda di quale sia la situazione attuale degli arrivi a Milano, Sala ha risposte che al momento in città ci sono poco più di 3 mila migranti, mille in più di quanti Milano ne potrebbe accogliere ufficialmente. Ma se si considera tutta l’area metropolitana i migranti diventano 4500.
Milano Sala: stiamo ospitando più migranti di quelli previsti
Fino a febbraio quasi tutti i migranti che arrivano in città ripartivano nel giro di pochi giorni, ma ora la tendenza si è drasticamente invertita. Il 70% di quelli che arrivano nel capoluogo lombardo fanno richiesta di asilo, probabilmente perché passare le frontiere è sempre più difficile.
Per quanto riguarda la situazione nel lungo periodo, Sala ha detto che il Comune sta lavorando per trovare un gestore per l’ex campo base vicino all’area Expo e per aprire ai profughi l’ex caserma di via Corelli.
fonte: repubblica.it






















