Arrestate sei persone nel triangolo Lecco, Varese, Milano. L’accusa è di terrorismo jihadista. Tutti gli arrestati sono marocchini con cittadinanza italiana e alcuni di loro avevano ricevuto ordine dal Califfato di colpire su territorio italiano. A firmare l’ordinanza è stato il gip di Milano Manuela Cannavale.
Per tutte le sei persone al centro dell’inchiesta il reato ipotizzato è di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale. Stando a quanto dichiarato dal ministro dell’Interno Alfano, intervenuto questa mattina in una trasmissione televisiva, i marocchini erano stati “indotti a valutare ipotesi” di compiere attentati e atti violenti in Italia.
Milano terrorismo jihadista, tra gli arrestati una coppia pronta a partire per unirsi al Califfato
In una conferenza stampa, il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli ha rivelato l’esistenza di un messaggio inviato agli arrestati dai territori del Califfato, che li invitava a fare attentati in Italia. Tra i possibili obiettivi designati c’era l’ambasciata di Israele a Roma.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Ros e dai poliziotti dell’Ucigos e delle digos di zona. Particolare attenzione è stata data a una coppia di marocchini residenti nella provincia di Lecco, il kickboxer Moutaharrik Abderrahim (24 anni) e sua moglie Salma Bencharki (26 anni). I due stavano organizzando un viaggio per raggiungere la Siria e unirsi al Califfato, portandosi dietro anche i figli di 2 e 4 anni.
Fonte: repubblica.it






















