A Milano, la polizia ha arrestato sei persone, mentre una è ancora ricercata. Le accuse sono di omicidio e tentato omicidio. I fatti contestati sarebbero quelli relativi all’aggressione compiuta da una gang di latinos ai danni di un ragazzo di 18 anni.
È successo lo scorso 3 luglio, fuori dalla discoteca Lime Light di via Castelabarco, dove il 18enne è stato aggredito mentre si trovava a bordo di un tram. È stato colpito con quattro pugnalate al petto. Il ragazzo è morto in ospedale a qualche settimana dall’aggressione.
Nel corso delle perquisizioni, gli agenti della squadra Mobile di Milano hanno sequestrato un machete. Probabilmente è quello che è stato utilizzato per l’agguato a Villapizzone ai danni di un controllore del treno, al quale venne quasi staccato un braccio.
Milano omicidio tram, ritrovato il machete usato contro il capotreno
Stando a quanto spiegato dal dirigente della squadra Mobile, Lorenzo Bucossi, l’arma è stata certamente usata di recente in un’aggressione, si tratterebbe di una rissa in via Nervesa a Milano. Ma per essere sicuri che il machete sia stato utilizzato anche nell’aggressione al capotreno è necessario aspettare l’esito degli esami scientifici.
Tuttavia pare che la banda considerasse l’arma come quella usata proprio a Villapizzone, tramandandone con orgoglio la custodia. All’epoca dell’aggressione (avvenuta l’11 giugno 2015) era stato infatti ritrovato solo il fodero.
Fonte: repubblica.it






















