La rabbia del centrodestra che si appresta a riproporre la legge e la soddisfazione delle opposizioni, che vedono rinforzarsi la mozione di sfiducia al governatore della Lega. Questa la situazione che si presenta il giorno dopo la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, della legge anti-moschee.
Ma non è detto che l’eliminazione dei paletti fissati dal provvedimento risolva la questione della costruzione di nuove moschee sotto la Madonnina. Pierfrancesco Majorino, assessore comunale al Welfare, ha infatti annunciato possibili novità per la graduatoria del bando comunale con cui si assegneranno tre aree per la creazione di nuovi spazi di preghiera (di cui 2 moschee). È possibile infatti che ci sia una rivoluzione della classifica relativa all’area del Palasharp.
Al Pirellone, la maggioranza ha accolto compatta la sentenza della Consulta: “La legge serve”. Matteo Salvini si è scagliato contro i giudici: “E brava la Consulta islamica, complice dell’invasione” scrive su Facebook.
Milano Moschee, Maroni “evitare i centri dove si predica fondamentalismo”
Massimiliano Romeo, capogruppo lumbard, si è dichiarato invece deciso a non arrendersi per non far diventare “Milano e la Lombardia una enclave del Califfato”. Teoria sostenuta anche da Maroni, secondo cui la bocciatura della legge anti-moschee non sarebbe legata a questioni di libertà di culto, bensì ad aspetti urbanistici.
In questo caso l’ostacolo è superabile. “Se sarà così, appena avremo tutti gli elementi, metteremo mano a una nuova legge” ha dichiarato Maroni che conclude “Voglio evitare le moschee abusive e quei centri dove si predica fanatismo e fondamentalismo”.
Fonte: corriere.it






















