Antonio Rognoni, ex direttore generale di Infrastrutture lombarde S.p.a., è stato condannato a 2 anni e 2 mesi. Una sentenza che arriva al termine del processo scaturito dall’inchiesta sulla “cupola degli appalti” per Expo 2015.
Per il momento l’indagine ha già portato al patteggiamento di altri imputati, tra cui ricordiamo l’ex parlamentare della Dc Gianstefano Figerio e l’ex funzionario del Pci Greganti. A differenza egli altri però, Rognoni è stato condannato solo in relazione a un appalto per la città della salute, mentre è stato assolto dall’accusa di aver truccato una gara per l’Expo.
Pm: “Rognoni a disposizione della cupola per trovare una ricollocazione professionale”
La condanna è di 2 anni e 2 mesi mentre il pm di Milano Eugenio Fusco aveva chiesto 5 anni di reclusione. Il manager era infatti imputato per i reati di turbativa d’asta, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.
Fusco ha motivato la sua richiesta spiegando che l’ex dg si era fin da subito messo a disposizione “della cosiddetta cupola dei vecchietti” al fine di ottenere una “ricollocazione professionale”. In particolare, sempre secondo il pm, l’ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio promotore della “cupola”, si sarebbe mosso personalmente per ricollocare Rognoni, nel tentativo di piazzarlo all’Anas.
Fonte: corriere.it






















