Non ha manifestato sintomi di pentimento né di critica nei confronti dei propri comportamenti. È quanto si legge su Alex Boettcher nella sentenza redatta dai giudici dell’undicesima sezione penale del Tribunale di Milano. Boettcher è processato per una serie di aggressioni con l’acido commesse insieme alla sua ex amante Martina Levato.
Boettcher è stato condannato lo scorso 30 marzo a 23 anni di carcere per l’aggressione a Stefano Savi (sfigurato a causa di uno scambio di persona a novembre 2014) e per il “tentato blitz” contro Giuliano Carparelli, il vero obiettivo banda dell’acido. Banda di cui avrebbe fatto parte anche Andrea Magnani (condannato a 9 anni e 4 mesi).
Carparelli era un obiettivo di Boettcher e della Levato perché in passato aveva avuto un flirt con la ragazza. Per questo, al fine di “epurare” Martina, i due avevano deciso di sfregiare Carparelli. Ma ritorniamo a Boettcher. Questa non è la sua prima condanna. Il broker immobiliare di origini tedesche è già stato condannato a 14 anni con rito abbreviato per l’aggressione a Pietro Barbini.
Milano coppia acido, i giudici “assente qualunque sintomo di pentimento”
Nella sentenza depositata mercoledì si legge che il Tribunale ha ravvisato in Boettcher “l’assenza di qualunque sintomo di pentimento e di rivisitazione critica dei propri comportamenti”, nonché il “difetto di qualunque positivo elemento”.
Secondo il collegio, i fatti si collocano “in una posizione apicale” sia per la gravità delle azioni e delle condotte tenute da Boettcher che per “l’intensità massima dell’elemento soggettivo del dolo”. Ragioni per cui la corte ha ritenuto adeguato applicare la pena massima.
Fonte: corriere.it






















