Gli ori di Taranto impreziosiscono Expo 2015. Un’impronta dell’ormai passata Magna Grecia, culla della cultura occidentale, che ha fatto di Taranto una delle più importanti città dell’epoca. Dal 21 al 27 agosto, infatti, una piccola parte dei celebri “Ori di Taranto” (una delle maggiori espressioni artistiche di quel periodo storico), sarà esposta nel padiglione Italia.
Nello specifico saranno esposti quattro pezzi (due orecchini, una corona funeraria a foglie di quercia e una collana) appartenenti al corredo funerario della tomba di una giovane ragazza rinvenuti nel 1912. A dare l’annuncio è stato Gianni Liviano, assessore alla Cultura e turismo della Regione Puglia.
La cultura in vetrina: a Expo 2015 arrivano gli Ori di Taranto
L’allestimento a Milano sarà a cura del Museo di Taranto e prevede l’utilizzo della tecnologia “iBeacon” che consente, appoggiando lo smartphone al codice segnato sulla vetrina dove sono custoditi, di apprendere informazioni e notizie sui monili esposti.
L’idea di portare all’Expo le testimonianze delle civiltà che nel corso degli anni hanno attraversato l’Italia, fu lanciata mesi fa da Benito Benedini, presidente di Fiera Milano. Benedini inizialmente aveva pensato ai Bronzi di Riace, custoditi nel Museo di Reggio Calabria, ma la proposta non è andata in porto. Ora prova ad inserirsi Taranto, con un operazione che oltre alla storia vuole promuovere l’intera città, spesso giudicata solo per i suoi lati negativi, come l’Ilva e i danni ambientali.
Fonte Sole24Ore.it






















