“Mi dichiaro estraneo ai fatti contestati”. È questa la risposta di Mario Mantovani arrestato ieri (martedì 13 ottobre) per corruzione aggravata, concussione e turbata libertà degli incanti.
In attesa di essere ascoltato dal Gip, Mantovani si è autosospeso da vice presidente della Regione. Nell’ambito dell’inchiesta, portata avanti dalla Procura di Milano, risulta indagato anche l’assessore all’Economia Massimo Garavaglia.
Pare che durante un colloquio in carcere Mantovani abbia detto al suo difensore, l’avvocato Roberto Lassini: “ci siamo già passati 20 anni fa da questo inferno, quando anche tu sei stato in carcere da innocente”. Parole che fanno chiaramente riferimento ai tempi di Tangentopoli, quando Lassini, all’epoca sindaco di Turbigo, venne arrestato per una vicenda in cui poi risultò innocente.
Arresto Mantovani: “ho solo raccolto delle lamentele”
Solo segnalazioni. È questa la linea difensiva di Mantovani, accusato di aver truccato la gara da 11 milioni indetta dalle Asl di Milano, Milano 1 e Pavia. Mantovani mi ha detto che quell’appalto neppure esiste: era solo una ristrutturazione del servizio a parte della Asl. È quanto dichiarato da Lassini.
L’ex assessore regionale sostiene infatti di essersi limitato a segnalare nelle sedi opportune le lamentele della Croce Azzurra Ticinia, una ONLUS che rischiava di perdere la convenzione. Mantovani – spiega il difensore – ha solo raccolto le lamentele e la richiesta di proseguire il servizio in regime di convenzione della Croce Azzurra e le ha indirizzate a chi di dovere.
Fonte: corriere.it






















