Condannato dal Tribunale di Milano a 12 anni di carcere e 3 mila euro di multa. È Taner Curt Omer il romeno di 22 anni che, assieme a un connazionale, l’8 giugno dello scorso anno ha stuprato e rapinato una studentessa polacca di 23 anni che si trovava a Milano in Erasmus. La ragazza è stata picchiata, derubata e violentata all’uscita del locale Cost di via Tito Speri 8.
Il presunto complice di Omer, Orhan Suliman, 21 anni, è stato condannato il 29 aprile a 10 anni e 6 mesi di carcere. La studentessa, che frequentava la facoltà di Economia all’Università Bicocca, era uscita da poco dal locale, quando è stata avvicinata dai due romeni. Stando a quanto emerso dalle indagini, i due l’hanno spinta dentro un cespuglio in un parco pubblico, dove l’hanno colpita al volto e violentata ripetutamente.
L’avvocato della ragazza “è in costante cura psichiatrica”
Dopo lo stupro le hanno portato via la borsetta, il telefono, i soldi e le chiavi di casa. La giovane è stata soccorsa da alcune prostitute che si trovavano nella zona. I due romeni che hanno precedenti per rapina, sono stati arrestati tra luglio e ottobre 2014.
L’avvocato Katia Kolakowka, legale della vittima, che dopo la violenza è tornata in Polonia e si è costituita parte civile nel processo contro i due romeni, ha dichiarato in aula che a 16 mesi dallo stupro la ragazza ne subisce ancora le gravissime conseguenze. È ingrassata venti chili, il suo organismo non produce più ormoni femminili, è in costante cura psichiatrica e ha paura a uscire la sera.
Fonte: corriere.it






















