Telecamere, sistema di rilevamento delle presenze e sensori. Un sistema che è costato 1,8 milioni. È stato sviluppato in collaborazione con Ibm ed è il sistema di sicurezza più avanzato al mondo, con il quale il Duomo di Milano si attrezza sul fronte sicurezza.
Una scelta presa dopo l’episodio del turista che era stato “dimenticato” sul tetto della Cattedrale. Una storia a cui il direttore della Veneranda fabbrica del Duomo Gianni Baratta non crede nemmeno un po’. “Succede da sempre che appassionati d’arte e curiosi si nascondano alla ronda delle guardie prima della chiusura della basilica, per passare la notte sulle terrazze”. Ma come precisa Baratta, fare una cosa del genere vent’anni fa poteva essere romantico, ma farlo oggi, con l’allarme terrorismo, “è da imbecilli”.
Milano Duomo: potenziata la sorveglianza
Da ottobre con l’istallazione dei rilevatori di movimento e dei conta-persone, chi cercherà di fermarsi nella struttura oltre l’orario sarà individuato. Una misura di sicurezza che si aggiunge al potenziamento dei controlli richiesto alla questura dalla Veneranda Fabbrica.
Oltre al turista “dimenticato”, che ha detto di essersi nascosto in bagno durante l’orario di chiusura, c’è stato un caso precedente: il base jumper che si è buttato giù dal tetto all’alba con il paracadute. Per questo sono state installate telecamere mobili ed è stata potenziata la vigilanza. In totale ci sono 64 guardiani e 42 operai attivi nei 18 cantieri di restauro.
Fonte: repubblica.it






















