Sembrava una comune autofficina, situata a Trezzano sul Naviglio. Invece al suo interno si nascondevano oltre un centinaio di piante di cannabis, alte all’incirca un metro e mezzo, destinate a fornire marijuana per lo spaccio.
A scoprire la coltivazione illegale sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Magenta, coordinati dal Capitano Randon, che hanno poi arrestato due persone.
Il capannone era stato trasformato in una vera e propria serra, con illuminazione artificiale prolungata per permettere la crescita delle piante e un sistema di areazione che garantisse il ricircolo dell’area e allo stesso tempo coprisse il forte odore di marijuana.
Fonte: Repubblica.it






















