Pugni, schiaffi, botte con le sedie, con il contenitore per le feci e con le scope. Vessazioni a cui si aggiungono anche minacce e offese di ogni tipo. Questa è solo una parte delle violenze che hanno dovuto subire alcuni malati ricoverati in una struttura psichiatrica a Milano. I loro aguzzini erano alcuni operatori socio sanitari.
L’indagine della polizia è iniziata alla fine del 2014, in seguito alla presentazione di un esposto da parte dei responsabili della comunità, e il 26 febbraio 2016 ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di tre peruviani (anche se sono state accertate le violenze da parte di ben 5 operatori).
Milano violenze sui malati psichiatrici: arrestato un infermiere peruviano
Oltre ai tre peruviano sotto indagine, un altro operatore coinvolto nelle violenze è stato arrestato in flagranza di reato grazie alle registrazioni ottenute con alcune telecamere nascoste. Nei video ripresi dalla polizia si vede l’infermiere peruviano che colpisce un paziente, prima con le mani e poi servendosi della “padella” per i bisogni. E quando l’anziano tenta una reazione verbale, il peruviano gli rovescia in faccia il contenitore delle urine.
Le segnalazioni fatte alla polizia parlavano infatti di maltrattamenti nei confronti dei pazienti, alcuni impossibilitati a scappare e a difendersi a causa delle proprie condizioni di salute o perché costretti in letti con le sbarre. Diversi parenti hanno confermato di aver avuto dei sospetti di violenze quando hanno trovato sul corpo dei familiari segni di percosse.
Fonte: repubblica.it






















