Home Cronaca Milano traffico di sigarette, affari d’oro tra Navigli e Centrale

Milano traffico di sigarette, affari d’oro tra Navigli e Centrale

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Il mercato del contrabbando di sigarette toglie allo Stato quasi un miliardo l’anno. E Milano per volumi di merce e ricavi ottenuti rappresenta, dopo Napoli, la più grande piazza di smercio sul territorio nazionale. Stando alle stime, la Lombardia vale tra i 200 e i 300 milioni l’anno, ossia circa 75 milioni di pacchetti di sigarette di contrabbando.

Sono le cosiddette cheap whites: un prodotto identico a quelli in vendita presso le tabaccherie, sia per quanto riguarda il rivestimento che per la qualità del tabacco. Le uniche cose in cui le cheap whites differiscono dalle sigarette italiane sono le scritte in cirillico e la marca da bollo del Monopolio di Stato. Per quanto riguarda poi il prezzo si va da 5 euro e 40 centesimi per un pacchetto italiano ai 4 euro (a volte anche meno) che si pagano per un pacchetto di contrabbandato.

Milano traffico di sigarette: nel 2015 sequestrati pacchetti per 14 milioni di euro

Sono migliaia i pacchetti di sigarette che arrivano dai Paesi dell’Est, importate in Italia in modo illegale, per essere poi vendute a un prezzo superiore, sulla piazza milanese. Un business molto redditizio, se si considera che in Ucraina un pacchetto di Marlboro rosse costa circa 58 centesimi di euro. Lo stesso pacchetto, una volta arrivato in Italia viene rivenduto a un prezzo che è sette volte superiore.

L’anno scorso la Guardia di finanza ha sequestrato 274 tonnellate di tabacchi esteri lavorati, equivalenti a circa 14 milioni di pacchetti di sigarette. Il tutto per un valore di mercato che supera i 50 milioni di euro.

Fonte: repubblica.it

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